giovedì 24 giugno 2010

Accastampato: un bel giorno per la divulgazione della fisica


Oggi è un bel giorno per la divulgazione della fisica in Italia. É infatti uscito il numero 1 di Accastampato, la rivista scaturita dall’impegno di Accatagliato, l’associazione fra studenti, dottorandi e ricercatori di Fisica costituita principalmente da studenti delle Università di Roma "la Sapienza e "Roma Tre". L’Associazione si propone di promuovere e sviluppare la cultura, sostenendo processi di conoscenza e di socializzazione delle informazioni di carattere culturale e scientifico, anche al fine del superamento dei problemi che riguardano la società e volte a favorire un progresso collettivo ed un miglioramento della qualità della vita, con particolare riguardo ai giovani e, a tale scopo, collaborando anche con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Per chi non lo sapesse, acca tagliato, ħ, è il simbolo della costante di Dirac, proporzionale alla più nota costante di Planck, h, che definisce la scala a cui è necessario usare la Meccanica Quantistica al posto della Fisica Classica.

La rivista, che è protetta dalla licenza Creative Commons, si può leggere online e sfogliare grazie a ISSUU, oppure si può scaricare gratuitamente.

Riporto per intero l’editoriale, condivisibile parola per parola:

La divulgazione della Scienza a partire da chi la fa
La ricerca scientifica a Roma: informare, orientare, incuriosire

In pochi sanno che a Roma e dintorni si fa ricerca di livello internazionale. Una delle motivazioni di questa diffusa ignoranza è sicuramente il fatto che le riviste e i programmi di divulgazione di qualità sono quasi sempre tradotti dall’inglese e si contrappongono a prodotti di scarso livello che, nel tentativo di essere commercialmente accattivanti, danno un’idea della scienza completamente sbagliata, tale da renderli addirittura dannosi e fuorvianti. Al contrario, una delle differenze fra la scienza e, per esempio, l’alchimia è stata storicamente proprio la divulgazione. Solo avendo delle conoscenze di base si può capire un dibattito serio sui temi di attualità che pressano, o almeno dovrebbero, l’agenda politica nazionale e internazionale: esempi eclatanti sono la produzione di energia, gli organismi geneticamente modificati, gli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute.

Troppe volte si sentono dire cose che non sono neanche lontanamente verosimili e questo significa che manca nel nostro paese una cultura minima in questo settore, non solo sugli argomenti di ricerca, ma anche su cosa sia Scienza, su cosa la distingua dalla religione o, appunto, dall’alchimia. Per questi motivi abbiamo deciso di intraprendere un progetto ambizioso e difficile: realizzare una rivista di divulgazione scientifica e diffonderla gratuitamente nelle scuole superiori con tutti i mezzi cui abbiamo accesso, una rivista redatta dagli studenti di Scienze della Sapienza dedicata principalmente agli studenti dei licei di Roma. Non pensiamo di poter risolvere i problemi descritti prima, ovviamente. Speriamo solo di poter generare curiosità in qualcuno dei nostri lettori.

Non è semplice scrivere e parlare della ricerca di frontiera a non specialisti: non bisogna dare nulla per scontato e, nel mettersi nei panni del proprio interlocutore, è necessario usare un linguaggio comprensibile senza rinunciare a spiegare quali siano le cose fondamentali. Per questo ci poniamo due obiettivi: incuriosire coloro che non studiano fisica e confrontarci con l’arte difficile del raccontare cosa studiamo con parole accessibili. Nel mondo accademico italiano si è data sempre troppo poca importanza alla divulgazione e questo progetto vuole configurarsi come un vero e proprio laboratorio di comunicazione scientifica: per questo motivo invitiamo tutti i nostri lettori a inviarci commenti, critiche e giudizi di qualunque genere, in modo da poter correggere e migliorare sia la nostra competenza specifica, sia la rivista stessa. Questo progetto è stato pensato e realizzato da studenti, ma si avvale dell’importante collaborazione di ricercatori e docenti del Dipartimento di Fisica della Sapienza. Sono loro che formano la nostra autorevole commissione scientifica che garantisce al lettore la qualità di ciò che sta leggendo.

Ricerca, quindi, ma non solo: crediamo che una delle cose più interessanti sia sottolineare le ricadute della ricerca di base nella vita di tutti i giorni, sia nel medio che lungo periodo. Siamo convinti che il senso della ricerca non sia solo nelle applicazioni tecnologiche che ne possono derivare e in questo concordiamo con l’affermazione di Feynman: “Non si lavora per le applicazioni pratiche, ma per l’emozione della scoperta. . . l’emozione, che è la vera molla dell’impresa scientifica. Se non capite questo, non avete capito niente”. Pensiamo però che spiegare come funzionino cose con cui si ha a che fare nella vita quotidiana sia un modo efficace di spiegare la Scienza. È poi della politica il compito di tradurre in atti concreti la possibilità di uscire dalla crisi grazie a investimenti in ricerca e conoscenza e alle loro ricadute innovative. Purtroppo le politiche adottate dai governi che si sono succeduti in questi ultimi anni sono state miopi da questo punto di vista: l’istruzione e la ricerca sono state oggetto di tagli indiscriminati, fatti in nome della razionalizzazione e dell’efficientismo, ma spesso al di fuori di un quadro strategico di largo respiro. Per questo una rubrica sarà dedicata all’analisi degli effetti, anche nel breve periodo, di tali politiche.

Alla luce di tutto ciò riteniamo che una buona divulgazione scientifica non possa esimersi dal cercare di far prendere coscienza di cosa sia la Scienza e del perché noi scienziati e comunicatori riteniamo sia così importante per la vita della nostra società..

Buona fortuna, ragazzi!

1 commento: