lunedì 10 ottobre 2011

Il 2011 è l’Anno Internazionale della Chimica (e il 23 qui c’è il Carnevale)

L’idea che la chimica non ha più segreti da rivelare e che tutto ciò che ci resta da fare è utilizzarla è sbagliata. Sicuramente la maggior parte dei prodotti che utilizziamo nella nostra vita quotidiana sono stati resi possibili dalla chimica moderna, ma produrre composti utili è solo una piccola parte di ciò che fanno i chimici. Infatti, molti dei più pressanti problemi della modernità, dal rendere più pulite le nostre automobili fino ad alterare il destino delle cellule viventi, sono, fondamentalmente, problemi della chimica e richiederanno dei chimici per risolverli. Così sarà anche per i più fondamentali misteri della scienza.

L’Anno Internazionale, che è promosso dalle Nazioni Unite, ha come tema “Chimica – la nostra vita, il nostro futuro” si sta celebrando in tutto il mondo con molteplici iniziative. Ad esempio, lo Scientific American dedica questo mese alla disciplina uno speciale, intitolato Chemistry for a New Era, con numerosi articoli, tra i quali uno sulle 10 questioni aperte che hanno al loro fondamento la chimica oppure quello sul sorprendente ruolo dei segnali chimici nelle interazioni umane, che sono solo alcuni esempi di quanto l’importanza della chimica nella vita moderna sia estesa e profonda. La rivista americana online regala ai suoi lettori anche una simpatica tavola periodica interattiva in cui di ciascuno dei 118 elementi viene presentata una curiosità, talvolta divertente, per scoprire quale di essi presenti la maggior “affinità” con noi stessi.

Tra le iniziative italiane, segnalo quella dell’Associazione Culturale Chimicare, nata proprio in quest’anno internazionale della chimica per favorire la diffusione e la promozione della cultura della chimica, e della quale mi onoro di far parte, che ha indetto il:

1° Concorso Nazionale di Divulgazione della Chimica “Parlar di Chimica”
per articoli a carattere divulgativo riguardanti la chimica in tutti i suoi aspetti.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di fare uscire allo scoperto, supportare, fornire visibilità, promuovere ed aggregare tutti coloro che sono interessati al processo di diffusione della cultura della chimica fra i non addetti ai lavori, contribuendo così a migliorare la qualità della divulgazione della chimica nel nostro Paese.
Il concorso è aperto a tutti, dai professionisti ai semplici appassionati fino agli studenti della scuola secondaria, passando dal mondo della scienza a quello della comunicazione.
I migliori lavori, selezionati da una giuria di esperti del mondo scientifico e della comunicazione, opportunamente integrata dal parere di “non addetti ai lavori”, saranno sottoposti alla votazione dei blogger scientifici e di tutti i navigatori del web.
Gli autori migliori saranno premiati con riconoscimenti e premi in denaro nell’ambito di una celebrazione dedicata e sarà garantito loro l’inserimento del proprio articolo all’interno di un volume editoriale che verrà pubblicato in occasione della premiazione.
A tutti i partecipanti che avranno superato la pre-selezione da parte della giuria sarà assicurata la massima diffusione e promozione del proprio lavoro tramite il network scientifico-divulgativo promosso dall’associazione.
Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.divulgazionechimica.it
La partecipazione è gratuita. Il termine di invio dei materiali è fissato al 31/12/2011.


Nel loro piccolo, anche i blogger scientifici italiani stanno celebrando l’Anno della Chimica. Una delle iniziative maggiormente visibili sulla rete è sicuramente il Carnevale della Chimica, che in questo mese di ottobre giunge alla decima edizione e, ma guarda un po’ il caso, sarà ospitato il giorno 23 proprio su questo blog. Il tema consigliato (ma non è vincolante) è La chimica per la casa, che vuole essere un omaggio a una disciplina “sorella” come la merceologia, e un memento per chi troppo spesso e ancora oggi ignora il contributo della chimica alla vita di tutti i giorni, anche all’interno delle pareti domestiche. Ogni tipo di approccio sarà il benvenuto: teorico, tecnico, sperimentale, economico, letterario, artistico, ecc. per parlare dei prodotti che ogni giorno utilizziamo più o meno consapevolmente e di come essi diventano merci a partire dalle materie prime: dolcificanti, detersivi, prodotti per l’igiene della casa e della persona, vernici, coloranti, fibre tessili, farmaci di largo consumo, ecc., il tutto senza ignorare l’ambiente e la salute umana e animale.

Astenersi perditempo e chi scrive Kimika con le kappa. Sono invece gradite le ricette (chimiche o quasi) della nonna. A presto!


1 commento:

  1. 2011-Anno Internazionale della chimica-.
    “The Sceptic-Chymist: Chemical bond-revised”
    Paolo Manzelli ; pmanzelli.lre@gmail.com; www.edscuola.it/lre.html

    Sono ormai passati 95 anni dala pubblicazione di Gilbert Newton Lewis sulle perplessita' della formazione del legame chimico (The Atom and the Molecule, J. Am. Chem. Soc . 1916 , 38 , 762) , da allora inizio' il chiarimento su la struttura della materia basata su le concezioni della meccanica quantistica relative alla natura di interscambio elettronico dei legami molecolari.
    Lo sviluppo delle concezioni del legame chimico in seguito stato concepito dando forma geometrica alle probabilita' di organizzazione del moto degli elettroni in forma di un numero fondamentale di possibili Orbitali e delle loro ibridizzazioni in orbitali molecolari, la cui miscelazione e' capace adattarsi alla forma delle molecole proponendo in tal modo una spiegazione intuitiva della formazione della maggiorparte legami chimici . www.tutorvista.com/chemistry/hybridization-chemistry
    Ancora oggi sono molte le ragioni per cui merita esplorare le questioni e i problemi riguardanti il legame chimico in particolare di quello “covalente” dato il suo ampio utilizzo in una vastita' di casi di differente comportamento degli atomi che formano molecole di sempre piu' elevata complessita'.
    http://scienceprojectideasforkids.com/2011/covalent-bonds/
    La chimica “sovra-molecolare”, aggrega con interazioni deboli complessi molecolari ci dice che l' accoppiamento elettronico covalente non e' esaustivo, poixhe' rimangono ampie possibilita' di interazione che fanno seguito a interazioni spesso causate dalla ibridazione degli orbitali molecolari o da altre tipologie di interazioni deboli non covalenti come il legame a ponte di Idrogeno. http://www.psicolab.net/public/pdfart/7924.pdf
    Oggigiorno lo studio della formazione dei legami chimici inizia ad avere una sua nuova focalizzazione nel campo della formazione dei composti atomico-molecolari nano-strutturati che presentano nuove ed inaspettate caratteristiche che aprono panorami applicativi tuttora in gran parte non investigati.http://www.nano-ou.net/eduIntro2.aspx
    Infatti le teorie degli orbiltali atomici e molecolari definiscono solo aree geometriche di probabilita', e pertanto non avendo significato fisico, gli orbitali dovrebbero essere inattivi e quindi non giocare alcun ruolo nel cambiamento delle proprieta fisiche dei Materiali Nano.
    Viceversa si e' scoperto che questi orbitali modificano al livello di interfaccia di codificazione la forza di legame in vari tipi di nanostrutture.
    www.sciencedaily.com/releases/2007/10/071012095246.htm
    Infatti pensando che le onde associate alle particelle non siano da considerarsi mere onde di probabilita' ma zone di reale presenza dell' elettrone allora possiamo comprendere come la sovrapposizione degli orbitali possa dar luogo al fenomeno quantistico dell' entanglement (*) generando la reale struttura del legame chimico intesa come interazione simultanea a distanza tra “elettroni entangled”
    http://www.mednat.org/new_scienza/ENTANGLED-BONDS.pdf

    (*) http://www.facebook.com/groups/ENTANGLEMENT/

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