sabato 12 gennaio 2013

Ricordo del generale Pedrazzi


Il 12 gennaio 1936 l’armata coloniale del generale Pedrazzi infliggeva una storica lezione ai soldati del Negus. La preponderante superiorità numerica delle truppe negre fu schiantata dall’eroismo e dagli armamenti degli italiani, in quello che da allora fu ricordato come “il trionfo dell’Amba Radan”. 

Ironia della ria sorte, il 12 gennaio 1938, esattamente due anni dopo il trionfo dell’Amba Radan, il generale Aristide Pedrazzi cadeva vittima delle arti amatorie di un’abissina in un bordello di Addis Abeba. Moriva così nell’estasi erotica il soldato valente di cui già si parlava come successore di Graziani. Non mancò chi adombrò l’ipotesi di un complotto di quest’ultimo per eliminare un pericoloso rivale, ma le voci furono messe a tacere. Vestito in camicia nera, Pedrazzi fu sepolto nella natia Novellara, dove tuttora riposa sotto una lapide che porta scritte le parole “SEMPER OBELISCVM EREXI” 


Uno straordinario caso che tuttora è oggetto di dibattito tra gli storici avvenne nell’aprile 1945, quando la tomba del generale Pedrazzi fu difesa dalla popolazione di Novellara perché un gruppo di partigiani comunisti provenienti dalla montagna la voleva distruggere. Nonostante la presenza di due fasci littori, il monumento fu custodito da un folto gruppo di donne armate fino a che i patrioti se ne andarono verso il Po. 

Tra il 1933 e il 1945 l’anagrafe di Novellara registrò la nascita di 48 bambini di nome Aristide.



2 commenti:

  1. Sarà un caso, ma a me (a google) risulta che tale AP era piuttosto un rev.sac.

    Avendo appena finito di leggere Milioni di Milioni, di marco malvaldi, ho motivo di ritenere che i 48 Aristide abbiano avuto una storia simile a quella dei numerosi Palla nati a Montesodi Marittimo...

    Ne consiglio a tutti la lettura, pur lamentando la mancanza, in questo nuovo romanzo malvaldesco, di Nonno Ampelio, del Bar Lume e, soprattutto, delle poderose puppe di Tiziana.

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  2. confermo: aristide pedrazzi era un reverendo sacerdote (forse con incisivi separati e orecchie a sventola: non so)

    http://www.archiviogaspari.it/2696/20settembre26pages/5.html

    Inoltre egli arrivò nel 1912, all'età di 17 anni a NY, essendo partito da Le Havre, lì giunto da Gazzuolo

    http://www.ellisisland.org/search/FormatPassRec.asp?ID=101024060419&BN=P00102-4&sship=Rochambeau&lineshipid=NaN


    Un po' di privacy, almeno per i poveri morti....

    J.Nonimo

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