mercoledì 8 dicembre 2010

L’Alfabeto apocalittico di Edoardo Sanguineti

Il 9 dicembre 1930, ottant’anni fa domani, nasceva a Genova Edoardo Sanguineti, il grande poeta e ludolinguista (ma anche romanziere e critico), morto nel maggio di quest’anno. Lo voglio ricordare proponendo una sua opera che ne testimonia il talento linguistico e la vena ludica (egli era anche il presidente onorario dell’Oplepo, la filiazione italiana dell’Oulipo di Queneau, Perec e Roubaud) .

L’Alfabeto apocalittico fu scritto nel 1982 e consiste in una serie di 21 ottave, una per ogni lettera dell’alfabeto italiano. Il rimpianto editore d’arte Galleria Rizzardi ne pubblicò nel 1984 una preziosa versione In-8º (27×17 cm) di 32 pagine, stampata in Milano da Giorgio Upiglio in 99 più XV esemplari, con ventuno capilettera e un’acquaforte acquatinta a colori numerata e firmata da Enrico Baj. La ripropongo qui di seguito, sperando di non violare diritti che comunque non mi appartengono.












La collaborazione con Baj era il frutto di un’amicizia di lunga data: io due si erano conosciuti nei primi anni ’50 a Torino, quando Sanguineti era ancora studente di Lettere e stava scrivendo la sua prima raccolta, Laborintus. Con Baj avrebbe poi pubblicato nel 1995 anche Malebolge 1994/1995 o del malgoverno. Da Berluskaiser a Berluscaos, il cui titolo rivela il comune impegno politico e la precoce, anche se non profetica, analisi del fenomeno Berlusconi. In coda affido allo stesso Sanguineti la lettura dei versi dedicati alla lettera N.


4 commenti:

  1. Sono senza parole, che fortuitamente qui è anche un doppio senso.

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  2. Mirabolante, me li sono scaricati. Grazie.
    Noto comunque che il tuo periodo di riposo dal blog è stato breve, non sei poi un bravo oziante (oziatore?). Sarà mica l'aria padagna che si respira lassù? O forse sarà che è proprio nei momento d'ozio che vengono in mente nuove idee?

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